PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, SCIA, CILA PERMESSI A COSTRUIRE STUDIO PROGETTAZIONE D'ARPINO

 

Il nostro studio sviluppa e fornisce Progetti ed elaborati per le domande di Scia, Cila, o Permesso a costruire.

In materia sono da poco entrate in vigore le nuove procedure :

Il Decreto legislativo 30 giugno 2016 n. 126, ed Il successivo Decreto Legislativo 25 novembre 2016 n. 222 individuano, con l'allegato A, le tipologie ed i procedimenti

Nella Tabella A allegata al decreto sono elencati i procedimenti amministrativi ed i titoli abilitativi necessari per l'avvio delle attività nei seguenti settori:

  • attività commerciali e assimilabili: vi rientrano: commercio su area privata e commercio su area pubblica; somministrazione di alimenti e bevande; strutture ricettive e stabilimenti balneari; spettacoli e intrattenimenti; sale giochi; autorimesse; distributori di carburanti; officine di autoriparazione; acconciatori ed estetisti; panifici; tintolavanderie; arti tipografiche, fotografiche ecc.;
  • edilizia: la tabella opera una ricognizione degli interventi edilizi, indicando per ciascuno di essi il regime amministrativo di riferimento: permesso di costruire, Cila, Scia e attività libere;
  • ambiente: sono individuati i procedimenti riguardanti l'Aia (autorizzazione integrata ambientale), la Via (valutazione di impatto ambientale), l'Aua (autorizzazione unica ambientale); le emissioni in atmosfera, la gestione dei rifiuti, l'inquinamento acustico, gli scarichi idrici, le dighe ecc.

I titoli abilitativi sono i seguenti:

- Autorizzazione ( espressa o con silenzio assenso)Quando la tabella indica l'autorizzazione, è necessario un provvedimento espresso, salvi i casi in cui è previsto il silenzio-assenso ai sensi dell'art. 20 della Legge n. 241/1990.
Se per lo svolgimento dell'attività è necessario acquisire ulteriori atti di assenso, si applicano le norme in tema di Conferenza di servizi (artt. 14 e ss. Legge n. 241/1990).
Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi per acquisire le autorizzazioni, il cui rilascio è comunicato dallo Sportello Unico all'interessato.
Quando la tabella indica l'autorizzazione più la Scia, la Scia unica o la comunicazione, alla domanda di autorizzazione è possibile allegare una semplice Scia, una Scia unica o una Comunicazione per le attività che lo prevedono.

- SCIA semplice, – SCIA UNICASCIA CONDIZIONATA (Segnalazione certificata di inizio di attività)

Scia semplice :'attività può essere iniziata immediatamente dopo la presentazione della segnalazione; entro 30 giorn, in materia edilizia, la pubblica amministrazione effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti per lo svolgimento dell'attività e, quando ne accerta la carenza, può vietare la prosecuzione dell'attività o chiedere all'interessato di conformare l'attività alla normativa vigente.

SCIA unica fa riferimento al caso in cui debbano essere presentate più comunicazioni per l’attività da svolgere: in quest’ipotesi l'interessato potrà presentare un'unica Scia allo Sportello Unico del Comune, il quale la trasmetterà immediatamente alle altre amministrazioni interessate per i controlli di loro competenza. Se entro 30 giorni (60 in materia non edilizia) si accerta la carenza dei requisiti, l’amministrazione può vietare la prosecuzione dell'attività o chiedere all'interessato di conformare l'attività alla normativa vigente.

SCIA condizionata Quando la Scia è subordinata all'acquisizione di autorizzazioni o atti di assenso comunque denominati, si parla di SCIA condizionata, nel qual caso l'interessato dovrà presentare l'istanza di autorizzazione allo Sportello Unico contestualmente alla Scia; l'avvio delle attività è subordinato al rilascio delle autorizzazioni, che viene comunicato dallo Sportello Unico all'interessato.

- Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) Laddove nella tabella è previsto il regime della comunicazione, essa (eventualmente corredata delle necessarie asseverazioni o certificazioni richieste dalla legge) produce effetto immediato dal momento della presentazione alla Pa interessata o allo Sportello Unico.

- Edilizia libera

   

- Manutenzione ordinaria,le tinteggiature interne, il rifacimento di pavimenti e rivestimenti interni, la sostituzione di porte e di impianti, purché senza innovazione.

– opere di pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, comprese le intercapedini interrate e non accessibili, le vasche di raccolta delle acque, i locali tombati;
– installazione di pannelli solari e fotovoltaici per gli edifici, al fuori dei centri storici;
– aree ludiche senza fini di lucro;
– elementi di arredo delle aree pertinenziali;
– gli interventi di manutenzione ordinaria;
– gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;
– gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che alterano la sagoma dell’edificio;
– le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico (tranne le attività di ricerca di idrocarburi) eseguite in aree esterne al centro edificato;
– i movimenti di terra  pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, anche gli interventi su impianti idraulici agrari;
– le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
– le opere che soddisfano esigenze contingenti e temporanee, e che vengono rimosse al massimo entro novanta giorni dalla fine della necessità, diventano edilizia libera ma conservano un obbligo di comunicazione inizio lavori (una sorta di Cil).

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WebMaster&Design Paola D'Arpino