.................ADEGUAMENTI SISMICI
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SISMABONUS 2017

Nel testo della legge di Bilancio 2017 è stato introdotto il Sismabonus 2017, ovvero la nuova detrazione fiscale 2017, approvata , che prevede la possibilità di fruire di un maggior incentivo nel caso in cui sull’abitazione, prima e seconda casa, sull’immobile adibito ad attività produttiva o sulle parti comuni dei condomini, si effettuino interventi di adeguamento sismico certificati.

L' adeguamento sismico delle strutture (spesso indicato anche con l'inglese seismic retrofit ) consiste nella modificazione delle costruzioni esistenti per renderle più resistenti all'azione sismica, ossia al movimento del terreno dovuto ad un terremoto. Molte strutture, anche nei decenni passati, sono state progettate senza adeguate rifiniture e rinforzi per la protezione anti-sismica. Per tale incombente problema, vari lavori di ricerca sono stati portati avanti negli ultimi anni. Inoltre, sono state pubblicate a livello mondiale alcune linee guida tecniche sullo stato dell'arte della costruzione antisismica, sulle tecniche per stabilire il rischio sismico, per il retrofit e per la riabilitazione degli edifici colpiti dal sisma, ma ancora "salvabili" - come la ASCE-SEI 41 e le linee guida della New Zealand Society for Earthquake Engineering (NZSEE).

Gli immobili, oggetto della nuova detrazione, non sono solo quelli ubicati nelle zone 1 e 2, ma anche quelli della zona 3, a medio rischio sismico.

 Sono previste le seguenti novità:

1) Bonus  terremoto 2017: a partire dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, altissima e alta pericolosità sismica, è prevista una detrazione pari al 50% delle spese per un soglia massima di spesa di 96 mila euro da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese. 

2) Sisma bonus 2017: a partire dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, le famiglie e le imprese, che effettuano interventi di riduzione di rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003, tali da determinare il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto, la detrazione anziché essere del 50%, spetta al 70%.

Se i lavori determinato la riduzione di 2 classi di rischio, la detrazione, invece, è pari all’80%.

3) Sisma bonus condomini 2017: dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per gli interventi di riduzione rischio sismico effettuati sulle parti comuni dei condomini e intero edificio, che portano il passaggio ad una classe inferiore spetta una detrazione del 75%, due classi 85%, per un limite massimo di 96.000 euro.

La detrazione sisma bonus 2017

Sismabonus

Il Sisma Bonus è stato prorogato nella Legge di Stabilità fino al 2021. A seconda dell’intervento, le detrazioni sono del 50-70-80% per le case; del 50-75-80% per i condomini.

Di base, l’agevolazione è al 50% in cinque anni, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Nel caso di interventi che portano a una classe di rischio inferiore:
– 70 % e 80 % nel caso di passaggio a una o due classi di rischio in meno,
– 75 e 85 % se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali.

Vengono proposte due importanti novità:
– applicare lo sconto diretto a tutti i proprietari di appartamenti in condominio, che siano incapienti o meno
– anche la parte del 35% a carico dei privati verrebbe anticipata dal fondo tramite la Esco, e ripagandosi con il risparmio energetico sulle future bollette.

A beneficiare del Sismabonus saranno anche le seconde case, i condomìni e gli enti locali che dovranno mettere in sicurezza gli edifici pubblici.

Arriva finalmente la classificazione del rischio sismico delle costruzioni che consentirà di accedere a maggiori incentivi. Pubblicate le linee guida

Classificazione del rischio sismico e legge di Bilancio 2017

La bozza del disegno di legge per il bilancio 2017 prevede un nuovo meccanismo di incentivazione per gli interventi antisismici.

Per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 a tutto il 2021 per gli interventi antisismici in zona ad alta pericolosità sismica (zona 1 e 2), per costruzioni adibite a abitazioni e attività produttive, spetta una detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa. La novità è che la detrazione è ripartita in 5 quote costanti annuali (invece che 10). Tali disposizioni si applicano anche agli edifici in zona 3.

Sono previsti incentivi maggiori nei seguenti casi:

  • qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70%
  • qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore, la detrazione spetta nella misura dell’80%
  • qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore, la detrazione spetta nella misura del 75%.
  • qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore, la detrazione spetta nella misura dell’85%

Linee guida per la classificazione del rischio sismico

La stessa bozza per la legge di bilancio prevede, all’art. 2 comma 1 lettera c, che entro il 28 febbraio 2017 siano adottate le “Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni“.

In realtà, già nel 2013 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva istituito (dm 17/10/2013) un gruppo di studio per la proposizione di una o più ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico finalizzata all’incentivazione fiscale di interventi per la riduzione dello stesso rischio.

Classificazione del rischio sismico

La classificazione del rischio sismico di una struttura può essere riferita:

  • alle caratteristiche intrinseche di resistenze al sisma della costruzione (vulnerabilità)
  • ai danni producibili dal terremoti futuri (rischio sismico)

Una possibile definizione delle classi può essere effettuata in base al parametro “EAL” (Expected Annual Loss), che fa riferimento alla sola questione economica in termini di perdite annue medie attese (somme da accumulare ogni anno per far fronte ai danni causati dall’evento sismico).

In tal caso, la classe di rischio sismico rappresenta un indicatore di tipo tecnico-economico e non di sicurezza.

Il Certificato di rischio sismico

Il certificato di rischio  sismico potrebbe essere un modello molto simile all’APE: 6 classi di rischio, dalla A alla F in funzione del parametro EAL.

Ricordiamo che una commissione del MIT sta lavorando alla classificazione del rischio sismico degli edifici.  La commissione è presieduta dal Provveditore delle opere pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, Pietro Baratono. Come visto prima, proprio in base alla classificazione del rischio sismico saranno modulati gli incentivi fiscali.

 

 

 

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WebMaster&Design Paola D'Arpino